E questo per almeno tre buoni motivi: la gloriosa storia dell’archeologia partenopea; la serietà dell’amministrazione pubblica nel settore culturale; il rispetto che va portato sempre e comunque a ciò che Napoli è ed è stata.
Oltre non è lecito andare, se non altro per quanto mi riguarda, anche perché ci troviamo di fronte a notizie, a immagini, a commenti del tutto estranei nella loro irritualità a chi ha realmente il compito di dirigere quel Museo e quella Soprintendenza.
Progetti che mi auguro non provochino negativi sbalordimenti a chi dovrebbe essere sbalordito semplicemente dall’assoluta correttezza tecnico-amministrativa e dalla indiscutibile competenza scientifica di ogni soggetto impegnato in simili attività.In breve, c’è un’abissale differenza tra le possibili stravaganze della vita quotidiana all’interno di un cantiere e il mondo immaginario splendidamente documentato nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per esempio da immortali dipinti e sculture lì conservate.Ed è questo il patrimonio di arte e di storia affidato alla responsabilità culturale e amministrativa dello Stato.
Doloroso, infine, il danno reale subito lo scorso maggio da tre coppe di ossidiana esposte nel Museo, danno causato da un incidente che è il tipico incidente che può accadere quando viene danneggiato un qualunque oggetto in qualunque museo del mondo.
Fonte:
http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/08/24/073751_beni-culturali-napoli-museo-arceologico-napoli-galan-nulla-ridere.htm
0 Risposte a “Museo Arceologico di Napoli, Galan: ”Nulla da ridere””